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Controversies in Genitourinary Tumors 2018
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Perfusione epatica percutanea di Melfalan nel melanoma uveale: una modalità di trattamento sicura ed efficace


Il melanoma uveale metastatico ha una prognosi sfavorevole; il fegato è il sito di recidiva più frequente e spesso solitario.
I trattamenti sistemici disponibili non hanno migliorato gli esiti.
La perfusione epatica percutanea di Melfalan ( M-PHP ) consente la somministrazione intraepatica selettiva di chemioterapia citotossica ad alto dosaggio.

È stata eseguita una analisi retrospettiva dei dati di outcome dei pazienti con melanoma uveale trattati con M-PHP in due Centri.
La risposta al tumore e la tossicità sono state valutate, rispettivamente, impiegando i criteri RECIST 1.1 e CTCAE v4.03.

Un totale di 51 pazienti ha ricevuto 134 procedure M-PHP ( mediana di 2 M-PHP ).

25 ( 49% ) pazienti hanno ottenuto una risposta epatica parziale ( n=22, 43.1% ) oppure completa ( n= 3, 5.9% ).

In 17 ( 33.3% ) pazienti aggiuntivi, la malattia si è stabilizzata per almeno 3 mesi, per un tasso di controllo della malattia epatica dell'82.4%.

Dopo un follow-up mediano di 367 giorni, la sopravvivenza mediana senza progressione ( PFS ) complessiva e la sopravvivenza libera da progressione epatica ( hPFS ) è stata, rispettivamente, di 8.1 e 9.1 mesi, e la sopravvivenza globale mediana di 15.3 mesi.

Non ci sono stati decessi correlati al trattamento.

Eventi di grado 3-4 non-ematologici sono stati osservati in 19 ( 37.5% ) pazienti ed erano principalmente eventi associati a coagulopatia ( n=8 ) ed eventi cardiovascolari ( n=9 ).

In conclusione, Melfalan somministrato mediante perfusione percutanea epatica permette un controllo duraturo della malattia intraepatica e può costituire la base per un approccio di trattamento multimodale integrato in pazienti con melanoma uveale opportunamente selezionati. ( Xagena )

Karydis I et al, J Surg Oncol 2017; Epub ahead of print

Xagena_OncoGastroenterologia_2017



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